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Fra gli edifici si crea un’area che dieci anni dopo diventa parco grazie ad un intervento dell’Amministrazione. Viene piantumata con diversi esemplari di acero (acero saccarino, acero platanoide e acero pseudoplatano), bagolaro, pioppo bianco, ontano, abete che, cresciuti, ombreggiano piacevolmente i prati. Nel 1979 viene allestito il Centro per il tempo libero; si tratta di un intervento che rientra in un progetto sperimentale, deliberato dall’Amministrazione, nel quadro delle iniziative per l’Anno Internazionale del Bambino, che si è concretizzato in alcuni parchi urbani. I centri furono allestiti, gestiti e mantenuti dal CMSR (Centro milanese per lo sport e la ricreazione), la progettazione fu affidata all’ingegner Roberto Guiducci e all’architetto Giuliano Guiducci. I Centri per il tempo libero, ispirati al robinsonismo, si distinguono dai campi gioco e sono caratterizzati dalla presenza di spazi al coperto o chiusi che possono essere frequentati in ogni mese dell’anno. I frequentatori, bambini, adolescenti, ma anche adulti, hanno così la possibilità di aggregarsi e autogestire le attività per il tempo libero e il gioco. Fu inoltre previsto un servizio di animazione affidato a personale specificamente preparato. Accanto alla struttura si trovano sempre elementi per l’attività motoria, creati appositamente e fonte di stimolo per la fantasia e la conoscenza che si ispirano a molteplici temi: culture diverse dalla nostra, il passato, il presente, la realtà, l’immaginazione … Al parco La Spezia fu edificata una piccola costruzione e realizzati due dinosauri/scivoli in calcestruzzo, che consentono l’approccio fisico con le dimensioni, per noi eccezionali, di questi animali scomparsi. |
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