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Al centro del parco esiste ancora un arco settecentesco, originario ingresso alla villa che, orientato in modo strategico, consentiva di traguardare Milano. Quando nel 1927 il conte Scheibler vendette i suoi vasti possedimenti, il terreno agricolo ricchissimo di acqua tra villa Scheibler a nord e villa Caimi a sud divenne vivaio comunale. Fra il 1978 e il ’79, anche in seguito alla rapida urbanizzazione residenziale all'intorno, il vivaio fu convertito in parco pubblico, mantenendo inalterata l'orditura dei percorsi e delle alberature, disposte in filari densi e monospecifici, di specie sia autoctone che esotiche. In particolare è possibile vedere e ammirare nella loro “maturità” splendidi esemplari di faggio piangente, ciliegio da fiore, ciliegio da frutto, gelso bianco, olmo, gleditsia, sequoia. Oggi è un parco di 140.000 metri quadrati. Sempre grazie al finanziamento europeo Urban sono da poco terminati i lavori relativi al primo lotto per la ristrutturazione del parco. La realizzazione sottolinea e ripropone alcune importanti caratteristiche storiche: il tracciato del torrente Pudiga, evocato da un percorso sinuoso che ne ripercorre l'antico alveo; il giardino di villa Caimi, con siepi e alberature attorno all'ottocentesco portale monumentale;la vista prospettica verso villa Scheibler, con la nuova fontana a quattro vasche; i percorsi e le alberature dell'ex vivaio che introducono ad un itinerario botanico di grande varietà vegetazionale. Un nuovo inserimento è la piazza dei Fiori, con arbusti ed erbacee che fioriscono nelle varie stagioni. |
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