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È uno dei luoghi preferiti dei milanesi che amano incontrarsi all’aria aperta, correre, passeggiare e andare in bicicletta lungo i numerosi viali alberati in scenari bellissimi e suggestivi, fra vecchie cascine, tipici mulini lombardi e begli esemplari di alberi come metasequoia, farnia, ginkgo biloba, pterocaria o noce del Caucaso. Purtroppo la sua ricchezza d’acqua è andata via via scomparendo. Dei due laghetti originali sono rimasti solo gli avvallamenti (uno in zona centrale, nelle vicinanze del chiosco, il secondo verso l’ingresso di via Feltre). Di rogge e canali rimangono alcuni segni e solo due sono ancora in funzione: la roggia Isola, una deviazione del fiume che nasce in via Licata all’altezza della Capannina e vi rientra all’altezza di via Van Gogh, e la roggia Molina o Molinara, una seconda deviazione del fiume che serviva ad alimentare i due mulini esistenti nella zona, il mulino Torrette ed il mulino San Gregorio. All’interno del parco esistono aree agricole a foraggio che conservano la caratteristica delle coltivazioni a “marcita” (antico metodo di coltura inventato dai monaci cistercensi). Vi si trovano inoltre cinque cascine di cui solo una ha mantenuto caratteristiche e funzioni originali: Cascina San Gregorio Vecchio, situata in viale Turchia, dove, attorno ad un’ampia corte quadrata, sorgono nuclei abitativi, stalle, fienili e porticati per il ricovero dei macchinari. Nella stessa cascina è collocata anche la sede di zona delle Guardie Ecologiche Volontarie. Vi sono poi la Cascina Mulino Torrette, in via Marotta, che è stata completamente ristrutturata e di cui esistono ancora le due ruote a pale e le macine del mulino, cascina Cassinetta San Gregorio, sempre in via Marotta, costituita da due fabbricati completamente ristrutturati, cascina Biblioteca in via Caloria, in attività fino agli anni ’70 e Cascina Mulino San Gregorio in via Van Gogh. Nel Parco si trovano poi tre punti di ristoro, campi da calcio, campi gioco per bambini e la pista di skate-board “Lambrooklin”, denominazione coniata dai molti giovani che la frequentano assiduamente. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno recentemente realizzato un percorso botanico per il riconoscimento degli alberi del parco, con relativi cartellini e testo con schede botaniche. |
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